Muzica si poezie...
I Ratti della Sabina. I-am auzit azi pentru prima oara pe Radio Rock si ritmurile, delicatetea si veselia ce strabatea din muzica lor venita, parca, din lumea zanelor si a unicornilor, m-au invaluit si m-au transportat pe alte culmi. Zburam, visam, pluteam si zambeam in acelasi timp. Canta despre dragoste, despre strazi si artisti ai strazii, stele, soare, cer, pace, libertate, natura, anotimpuri, viata. Versurile lor sunt vesnice matafore cusute cu matase si impletite cu praf de suflet, patima si bucuria de a trai, salbe de sentimente si imnuri inchinate vietii.
vivo la mia vita sulla fune
che separa la prigione della mente
dalla fantasia.
Il mio futuro è nel presente
ed ogni giorno allegramente
io cammino sul confine immaginario
dell'orizzonte mentre voi,
signori spettatori, mi guardate dalla strada,
cuori appesi ad un sospiro
per paura che io cada
ma il mio equilibrio è in cielo
come i sogni dei poeti,
mai potrei viver come voi
che avete sempre la certezza della terra sotto i piedi.
Son maestro di pazzia
e vola sulla corda la mia mente
a rincorrere i pensieri
ad inseguire l'utopia
di catturare almeno un oggi
prima che diventi ieri
e provare a far danzare il tempo.
Signori spettatori lo spettacolo è finito,
vi saluto con l'inchino,
sempre in bilico sull'orlo del destino
e un sorriso avrò per tutti voi,
che vediate nel funambolo un buffone
o che vediate in lui un artista
e ringrazio chi ha disegnato questa vita mia perché
mi ha fatto battere nel petto il cuore di un equilibrista' .
Bambini, bambini venite un po' a vedere,
c'é un uomo che, con le parole ci sa fare il
giocoliere.
Bambini, bambini statelo a sentire
perché in quello che dice ci sono mondi da
scoprire.
Anch'io, quando avevo gli anni ad una cifra
sola,
un giorno l'ho incontrato tra i banchi della
scuola,
mi disse: "il tempo ha sempre fretta, porta via le
ore,
tu crescerai ma non scordare quel che, oggi, hai dentro al
cuore.
Perché ogni ragazzino ha un mondo fatto di sogni e
fantasia
che, poi, quando diventa grande troppo spesso, per paura,
butta via."
Allora, bambini restate ad ascoltare
il giocoliere che saprà insegnarvi ad
imparare
e chi ne avrà la voglia potrà salire in
sella
per cavalcare i versi delle "filastrocche in cielo e in
terra".
Poi, forse vi racconterà la storia di quel
tale
che regalava favole, ogni giorno per le
strade
però, per sbadataggine o mancanza di
memoria
ne sbagliava i personaggi, ne sbagliava anche la
storia.
Così, malgrado il grande impegno e
lallegria,
gli adulti, da ogni posto, lo cacciavano sempre
via
dicendo: é inammissibile, non si può
tollerare
che le favole, costui, le dica così male.
Con questo, vi sarà di certo facile
intuire
che i grandi son troppo piccoli per poter
capire
che, chi sbaglia un racconto per errore o per
prova,
da quella storia vecchia ne può far nascere una
nuova.
Sorridono nel cielo anche la luna con il
sole
quando il giocoliere inventa le parole
oppure, con i suoi colori, lui, disegna mille
storie
sul foglio sconfinato dellimmaginazione.
Bambini a questo punto mi congedo dal
cantare
e spero che, di questa storia sia chiara la
morale
ma laugurio mio, più grande, é che ogni giorno della
vita,
insieme al
giocoliere, dolcemente vi sorrida.
Avevo quattro figlie nate dai solchi di questa terra mia
ma il destino avverso un giorno me le ha portate via.
I loro nomi Amore, Pace, Giustizia e Libertà,
tradite dalla vita che ormai è tanto tempo fa.
Avevo quattro petali di rosa dentro al mio giardino
che persero il loro stelo nel freddo di un mattino,
quando entrarono Vizio e Denaro, venuti da lontano,
a violentare i loro sogni, a strapparglieli di mano.
Ora mi rimane solo il ricordo che si perde in un giardino sfiorito,
in una grande angoscia nel cuore per le notizie che ho sentito:
Amore sembra si venda per poche lire sopra i marciapiedi
a politici, a borghesi ipocriti, a faccendieri e preti.
Pace è stata assassinata dall'egoismo che poi con estrema calma
che poi con estrema calma ha la faccia di plastica
che finge di piangere la sua salma.
Giustizia è stata più fortunata perchè si è soltanto smarrita
nell'aula di un tribunale, da cui non trova più la via d'uscita,
e cosa dire di libertà, per cui avrei dato anche la mia vita,
ma solo adesso mi rendo conto che forse non è mai esistita.
Come se fosse stata immaginata per rifugiarci illusioni e speranze,
ma in realtà avevo solo tre figlie, vittime di eventi e di circostanze.
Ed ora posso solo sperare nella forte del mio nuovo nascituro:
quando verrà alla luce, questo figlio, si chiamerà Futuro.
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