
Ah, ce stare de bine ma cuprinde cand trag in plamani aerul proaspat al diminetii de toamna... E placut sa simt senzatia unei bluze cu maneca lunga sau a unei perechi de incaltari pe care ardeam de nerabdare sa le port din nou. O sa cad in butoiul cu melancolii al toamnei? A, mai mult decat atat..., caci, dupa ce ca ea, draga toamna, si-a trambitat sosirea pe nesteptate prin briza rece a marii, am retrait emotia varstei "cu capul aievea si pretutindeni", revazand o bijuterie de film: Mica Printesa. E placut sa stai sub paturica si sa te delectezi cu filme care-ti sunt pe suflet...
1914, la graziosa Sarah (Liesel Matthews) è una ragazzina orfana di madre che ha vissuto molti anni con il padre in India che si vede costretta suo malgrado ad allontanarsi da quest’ultimo per entrare in un collegio di New York, il padre deve partire per il fronte e lei viene affidata alle cure della direttrice del collegio Miss Minchin (Eleanor Bron).
Sarah è veramente una piccola principessa, gentile con tutti, alunna talentuosa e diligente, e nonostante venga trattata con tutti privilegi che il suo rango prevede, lei non fa pesare mai la cosa alle sue compagne diventandone amica e confidente.
Purtroppo la favola ha un finale inaspettato, perchè il padre di Sarah muore al fronte, il governo inglese ne confisca tutti i beni, e Miss Minchin trasforma la piccola Sarah da principessa in sguattera, la ragazzina verrà privata di ogni bene e genere di conforto, relegata in una soffitta e costretta a subire mille umiliazioni, solo i suoi sogni e le sue favole riusciranno a confortarla.
Come il padre gli aveva insegnato a suo tempo tutte le donne sono principesse, e Sarah affronata la sua nuova condizione e le difficoltà applicando questo motto, sino a che il destino dopo tante sofferenze decide di regalargli ancora un pò di felicità .
La piccola principessa, come Il piccolo Lord e Il giardino segreto, oltre ad essere classici della letteratura per ragazzi hanno in comune la stessa autrice, la scrittrice inglese Frances Hogdson Burnett (1849-1924). Il libro della Burnett ha avuto una lunga vita anche sul grande schermo nonchè svariati adattamenti televisivi e una serie a cartoni made in japan, Lovely Sara, che rappresenta sorprendentemente l’adattamento più fedele al romanzo originale.
Il film di Alfonso Cuaron ( I figli degli uomini) si basa sulla versione cinematografica del 1939 con la baby-diva americana Shirley Temple, il film è una favola drammatica costruita ad arte e grazie all’ottimo lavoro del regista, e della convincente messinscena il film si rivela un piccolo gioiello che piacerà a grandi e piccini anche in questa versione riveduta e corretta del romanzo originale che modifica una lunga serie di particolari presenti nel libro, modifiche che però non ne inficiano affatto l’efficacia e il grande impatto emotivo.
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